Assemblea fondativa UACP

Il 14 dicembre 2019 si è svolta l’assemblea fondativa di Un’altra città possibile, presso il cinema teatro Kolbe di Mestre.
Diversi incontri pubblici, il lavoro dei laboratori e il metodo partecipativo hanno spinto UACP a costituirsi come soggetto politico.
Siamo partiti con la presentazione del manifesto, frutto dell’elaborazione collettiva degli ultimi mesi. Ma si tratta solo di un punto di partenza!
Nel corso della partecipatissima assemblea fondativa, sono intervenuti diversi cittadini e rappresentanti di gruppi e associazioni.
Quali punti hanno evidenziato?
La salvaguardia del territorio e del verde pubblico: la mobilitazione per la difesa del parco san Giuliano dimostra una maggiore consapevolezza da parte della popolazione (Anna Forte, Associazione Amici del parco San Giuliano).
La gestione dei rifiuti: in particolare sulla vicenda dell’inceneritore di Marghera della Veritas (Mattia Donadel, Opzione zero).
Lo sviluppo di Porto Marghera e del porto commerciale
Il bisogno di cambiamento: insieme alla sensazione di vuoto politico, sono le ragioni per partecipare alle elezioni comunali 2020 con i metodi usati da UACP fino a qui (Marco Zanetti, Venezia Cambia).
La vivacità dell’attivazione civica nella città di acqua e di terra: nella città di terra si registra una forte vitalità sia delle associazioni per la difesa dell’ambiente (Amici della Bicicletta FIAB Mestre, Associazione Amico Albero Mestre, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, La Salsola, Viva Piraghetto, ecc.) che di quelle che sperimentano modelli innovativi di gestione dei beni comuni (Associazione Culturale I Sette Nani, Cipressina, ecc.) e di quelle che si occupano di importanti questioni comunitarie (Lab Altobello, Gruppo di Lavoro Via Piave, ecc.).
La questione ambientale: a partire dal Comitatone di Roma, alle grandi navi da crociera, al Mose.
L’emergenza abitativa: questione centrale, aggravata dalla Legge Regionale sull’ERP e l’esodo dalla città antica e dal centro storico della città di terra.
Il fermento registrato in terraferma da Quartieri in movimento: in particolare sui problemi irrisolti dall’attuale Giunta, cui si aggiunge la questione dell’eroina a Mestre (Franz Peverieri, Associazione Marghera libera e pensante).
Il problema dell’inquinamento e della cementificazione: vedi progetti per la realizzazione dello stadio, della nuova pista per l’aeroporto, di nuovi centri commerciali (Grigoletto, Associazione Favaro Ca’ Noghera).
L’assemblea fondativa si è anche concentrata su alcune importanti questioni operative:
  • il bisogno di coinvolgere ancora gruppi, associazioni e direttamente i singoli cittadini;
  • la necessità di trasformare tante energie in un progetto comune;
  • cosa fare per costruire e sviluppare reti tra i soggetti presenti nei territori;
  • come tradurre il manifesto in un programma politico;
L’assemblea fondativa è stata anche occasione per raccogliere alcune disponibilità, anche da parte di chi è rimasto deluso dalle promesse dell’attuale Giunta per portare e condividere idee e progetti, per la costruzione di un programma politico e di proposte concrete e per cambiare il governo delle società partecipate.
Analisi e proposte realizzate dai dipendenti del Comune di Venezia saranno rese disponibili da Chiara Sabbadini, Cobas Comune Venezia.
Infine, il percorso di Un’altra città possibile si è dato una struttura operativa più efficace e operativa, sebbene provvisoria, almeno fino alla prossima assemblea pubblica.
  1. Coordinamento politico, che ha espresso tre portavoce (Andrea Barina, Tiziana Plebani e Giovanni Leone) e che ha l’incarico di relazionarsi con altri soggetti politici e individuare strumenti adeguati per portare avanti questo percorso.
  2. Coordinamento staffette, che ha l’incarico di seguire, agevolare e facilitare l’attivazione territoriale per il tramite di associazioni, comitati e singoli cittadini.
  3. Segreteria
  4. Gruppo comunicazione
Qui trovate le slide di presentazione che hanno accompagnato l’assemblea fondativa!

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