Elezioni comunali.

Un’Altra Città Possibile (UACP) nasce sul terreno fertile di associazioni, comitati e cittadini, ma non siamo una federazione. I movimenti spontanei sono un patrimonio da valorizzare, ma intendiamo rispettare la loro legittima autonomia: impossibile imbrigliarli, i movimenti non si fermano.
Non siamo “i soliti contestatori”. Le associazioni sono formate da abitanti disomogenei e diversi tra loro, stanchi di non essere presi in considerazione. Molti hanno grande esperienza e competenze specifiche tali da consentire non solo di opporsi ma anche di costruire una diversa visione della città e una nuova stagione politica.
Non vogliamo cavalcare l’antipolitica né farci cavalcare dai partiti. Vogliamo piuttosto riavvicinare alla partecipazione chi si sente inascoltato e per questo resta ai margini di una politica che si fa viva solo nel periodo elettorale per fare promesse.
UACP è un soggetto politico civico aperto, largo e composito, che si mette al servizio della città in discontinuità con il passato che ha eliminato il dialogo e l’incontro. Noi consideriamo invece diversità e varietà come un valori aggiunti in una visione della città oggi assente: un’altra città È possibile.
Siamo aperti al dialogo, per questo parteciperemo agli incontri proposti dai partiti come quello del 15 gennaio. Auspichiamo però un confronto sul metodo con il quale arrivare alle elezioni comunali più che sul nome del candidato sindaco.
Non siamo disposti a farci “portatori d’acqua” di schieramenti elettorali su cui è ormai buona norma dare una spolverata di “civico”. C’interessa piuttosto un progetto comune che ci restituisca quel futuro che ci viene tolto dalle attuali politiche subordinate a logiche speculative di corto respiro.
Miriamo alto perché di questo c’è bisogno: ci candidiamo al governo della città. Per farlo è indispensabile allargare al massimo la partecipazione attiva, coinvolgendo in prima persona i tanti cittadini che non trovano risposte alle loro domande e bisogni.  Sono troppi i problemi irrisolti, perché è assente una visione per la città che costruisca futuro e ridia fiducia agli abitanti.
Non facciamo ragionamenti astratti: economia alternativa al turismo, qualità della vita, salvaguardia della città e della Laguna, servizi pubblici (dalla casa agli asili, dalla salute all’assistenza alle persone anziane, disabili o in difficoltà). Purtroppo, questi sono i temi che la politica, quella dei partiti e quella di Brugnaro, non stanno affrontando.
Dobbiamo e possiamo provarci noi con spirito libero e con autonomia di azione.
Chi vorrà darci una mano, è benvenuto.

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