Vi sembra che questa amministrazione sia sensibile all’emergenza del moto ondoso? Un segnale per rispondere a questa domanda è il Canal Grande proibito alle remiere in protesta. Come a dire, manifestate sì, ma non bloccando il business. Andate a manifestare fuori dal cuore della città, sfidate le onde del canale della Giudecca e delle Fondamente nuove… e buona fortuna!
Oggi Gidoni, per lunghi anni avvocato del Comune, si pone molte domande ripercorrendo la nostra storia degli ultimi 50 anni. “Mi chiedo: quanto è costato al Provveditorato alle Opere Pubbliche ricostruire le rive, costantemente danneggiate dal moto ondoso? Quanto è costato ad Actv rifare i pontili con questa frequenza per colpa delle onde che strappano le bricole e fanno e fanno crollare le passerelle? Perché questi enti non hanno chiesto alla Capitaneria di Porto e al Comune di vigilare più assiduamente, in modo da ridurre il fenomeno? Questo potrebbe configurarsi come danno erariale. Non si è fatto tutto ciò che si poteva fare per evitare il moto ondoso. E non da ieri.”
Infatti è dalla prima Vogalonga del ‘75, che le remiere cercano di alzare l’attenzione sul nascente moto ondoso. Poi vengono i fallimenti delle leggi speciali, i tentativi non riusciti di imporre sanzioni elevate, quelli di imporre limiti ai motori e alla velocità, l’istituzione di un commissario straordinario, Argos, la proposta di installare un gps sulle imbarcazioni, fortemente osteggiata dalle categorie.
Per rendersi conto delle conseguenze di tutto ciò guardiamo ai pontili danneggiati ultimamente. Il caso più preoccupante è il pontile del Redentore, a cui era stato fatto un intervento di sostituzione completo dei pali soli 10 mesi fa. Un intervento che solitamente dà stabilità per i successivi 5 o anche 10 anni. Ma non nel canale della Giudecca di oggi purtroppo! Nel frattempo anche i pontili delle Zattere e quelli di Riva de Biasio hanno necessitato una manutenzione straordinaria.
Nel nostro manifesto chiederemo una nuova legge speciale per la tutela della laguna e della manutenzione ordinaria delle isole. Chiediamo un piano di innovazione dei mezzi di trasporto delle imbarcazioni. Chiediamo che si dia forza a un governo unitario della laguna, che venga istituito il Parco della Laguna per tutelarne l’equilibrio e i suoi fondali. Vogliamo che vengano prese delle serie misure di contrasto al moto ondoso che è un costo indiretto per tutti noi. Chiediamo che le grandi navi si fermino fuori dalla laguna. E chiediamo che cambi l’amministrazione!
Le nostre remiere meritano solidarietà e rispetto, e la laguna una maggiore cura!
E voi che ne pensate, quali provvedimenti ci vorrebbero per ridurre il problema del moto ondoso?

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