Case ai residenti

L’enorme e rischiosa dipendenza dall’economia turistica non è maturata in una stagione ma l’amministrazione Brugnaro si è distinta per aver coinciso con una vertiginosa accelerata, doppiando i suoi predecessori in modo brillante.

Molti di questi record andranno rivalutati dal momento che questa crisi, oltre che a infliggere lezioni dolorose a (quasi) tutti, rivela anche ai più distratti l’inadeguatezza di tanti nostri leader. Da troppo tempo questi hanno irresponsabilmente ignorato gli avvertimenti sui rischi legati all’overtourism e del puntare tutto su un’economia caratterizzata da brusche espansioni e frenate.

Un* sindaco non controlla l’economia mondiale ma un atteggiamento lungimirante e attento alle generazioni future continua a mancare, sia alla politica locale che nazionale.

Si rimane quindi doppiamente increduli nel leggere che l’attuale giunta, per uscire dalla crisi del turismo, propone altro turismo!

Abbiamo l’obbligo di cambiare rotta facendo scelte coraggiose per la prosperità futura delle nostre città. È il momento di realizzare la promessa elettorale più disattesa da tutti i sindaci: per aumentare la domanda interna non vi è nulla di meglio che aumentare la popolazione di Mestre e Venezia! Nei 5 anni dell’amministrazione Brugnaro il numero delle case affittate a turisti è più che raddoppiato. superando le trenta mila unità e con un numero di posti letto superiore alle strutture alberghiere. Ora che purtroppo è anche “il mercato” a imporlo, val la pena rivedere una proposta fatta dal nostro tavolo sul turismo in tempi di vacche grasse, tra i suggerimenti:

1- L’amministrazione comunale potrebbe proporsi come intermediaria per facilitare lo scambio tra chi cerca casa e chi cerca inquilini o compratori.

2 – L’amministrazione comunale potrebbe farsi garante, tramite polizze, in caso di morosità degli inquilini, può offrire “appartamenti transitori” e permettere ai proprietari di liberare gli immobili e tornare rapidamente sul mercato.

3 – L’amministrazione comunale potrebbe agevolare l’acquisto della prima casa fornendo un protocollo e un sistema di graduatorie per l’accesso a mutui agevolati. In cambio chiede e verifica nel tempo l’impegno a risiedere nel comune per almeno 15 anni.

4 – L’amministrazione comunale usa la fiscalità locale sia per disincentivare la permanenza di case vuote sul mercato che per agevolarne invece l’affitto o la vendita a residenti.

5 – L’amministrazione comunale mette subito in atto misure deterrenti per rallentare negli anni futuri il passaggio di ulteriori unità immobiliari dal mercato residenziale a quello turistico.

“Il passato è prologo” e siamo scettici sulla capacità della giunta di essere all’altezza della complessa situazione odierna ma, poiché proprio il Sindaco proclama “case ai residenti”. Stiamo a vedere.

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