Mose. Un’altra acqua alta a 140 non riguarda solo Venezia, il litorale e le isole. Riguarda il turismo, riguarda Porto Marghera. Riguarda le scelte fatte fino ad oggi e quelle che si faranno domani. Riguarda lo Stato, che al momento è l’unico soggetto che sembra avere voce in capitolo. Ma riguarda soprattutto noi cittadini, che possiamo continuare a guardare o esprimerci per non essere spazzati dalla marea.
La conferenza di ieri ai Calegheri era affollatissima. Qualcosa lo abbiamo capito, anche se ci sarebbe da parlare per ore.
Da una parte abbiamo il Mose che da che è stato posato è sprofondato già quanto si prevedeva sarebbe accaduto in 100 anni. Che ci costerà 1 miliardo per finirlo e 100 milioni all’anno per la gestione. Fra le molte criticità.
Dall’altra abbiamo una laguna già fragile che ha aumentato enormemente la portata d’acqua in entrata dal mare, e che continua il processo di erosione, non proteggendo più le isole dalle correnti e dalle onde. I canali profondi sono il problema.
Sappiamo che Mose o non Mose servono degli interventi ulteriori da subito per il ripristino dell’ecosistema lagunare che potrebbe sottrarre 20 o 30 cm alle acque alte.
Livorno, New York, Amsterdam, Marsiglia: nessuna di queste città offre il porto vecchio a queste navi, perché noi gli diamo il cuore?
Ma soprattutto vogliamo sapere come è sensato spendere i miliardi che serviranno per salvare la laguna. Serve una commissione tecnica di esperti indipendenti e autorevoli che dati alla mano ci guidi.
Oggi e domani ci aspettano altre due tappe di questo nuovo percorso e insieme faremo proposte in vista del Comitato interministeriale indetto per questo martedì.
Dobbiamo essere in tanti, dobbiamo far valere le nostre vite davanti al denaro!
Vi aspettiamo questo pomeriggio alle 17 a San Leonardo per l’Assemblea Acqua Alta Straordinaria: Chiamata alla Città e domani per la manifestazione Salviamo Venezia! alle 14 in campo S. Margherita.
Voi che ne pensate? Ci sarete?

cosa ne pensi?

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