E voi come lo vedete il futuro? Un’Altra Città Possibile risponde alla chiamata dopo l’emergenza, e per uscire dalla logica della emergenza. Ieri all’Assemblea Acqua Alta Straordinaria: Chiamata alla Città abbiamo portato la discussione dei laboratori che in questi mesi stanno animando la città di terra e di acqua per costruire un’altra idea di città. Questo il nostro contributo a San Leonardo, prendendo a prestito le parole del nostro Davide Trivellato:
“Sono Davide e rappresento Un’Altra Città possibile che è un soggetto politico espressione di cittadini del Comune di Venezia e che vuole porsi come riferimento e promozione del dibattito in città per cercare risposte alle esigenze dell’oggi e per contribuire a una visione condivisa sul futuro, una visione costruita grazie alla valorizzazione delle competenze e dei saperi delle associazioni, dei comitati e di molti cittadini.
Noi proponiamo in questa Assemblea, in questa chiamata generale della Città:
1- Il blocco immediato dei finanziamenti e dei lavori del Mose.
2- Il trasferimento questi finanziamenti a quelle che sono, ma che non dovranno più essere, le vere emergenze di questa città: la residenzialità, la sostenibilità ambientale, il superamento dell’attuale monocultura turistica, l’offerta di lavoro qualificato e diversificato per i giovani residenti, per citarne alcune.
3- L’istituzione di una commissione scientifica super partes che, sulla base degli studi sino ad oggi intrapresi, delle nuove criticità emerse e delle nuove tecnologie attualmente a disposizione, possa offrire una visione alta e trasparente su: i costi per finire il Mose, i costi per smantellarlo, i costi per riconventirlo, i costi e l’efficacia delle opere alternative o di integrazione, il rischio e i danni potenziali del Mose se completato.
Il rapporto sarà da consegnare entro tempi ragionevoli (sei mesi). Pensiamo solo a quanto già emerso e divulgato nella partecipata conferenza ai Calegheri.
4- La decadenza di Commissari, Comitatoni e gestioni statali in via emergenziale, per portare le decisioni politiche qui in città; per avviare un dibattito con la garanzia di trasparenza, di partecipazione e di applicazione dei principi democratici; per studiare alternative all’attuale gestione dei finanziamenti e creare una strategia per il futuro.
Pensiamo ad esempio alle risorse destinate alla manutenzione annuale ordinaria del Mose che potrebbero essere destinate al governo e alla manutenzione ordinaria della città e della laguna.”
Vogliamo andare oltre alla visione di emergenza straordinaria una tantum, telecomandata da chi non conosce la laguna. Vogliamo ritornare a una visione ordinaria per pianificare il futuro con serietà e continuità. Vogliamo farlo partecipando alle scelte che ci riguardano.
Ci trovate oggi alla manifestazione alle 14.00 a Santa Margherita. Abbiamo bisogno di essere in tanti per far passare nuove idee e difendere il nostro futuro di abitanti!
E voi che ne pensate, vi sentireste più tranquilli se queste proposte fossero accolte?

cosa ne pensi?

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