Il recente taglio di alcuni alberi ha mosso un lutto diffuso in città. Molte le ipotesi passate di bocca in bocca e che il Porto ha smentito con una breve dichiarazione: non per il nuovo progetto di ponte – se mai l’Autorità Portuale e in Comune stessero trovando un accordo – né per il famigerato 5g. Si tratterebbe invece di un abbattimento per motivi di sicurezza, in quanto l’Autorità avrebbe rilevato un pericolo per l’incolumità pubblica.
Un aspetto che sicuramente emerge è che la cittadinanza è sempre più sensibile alla tutela del verde.
In una città di masegni e palazzi, oppure di cemento e stradoni, dove la maggioranza dei giardini sono piccole enclave perlopiù private, o macchie verdi non sempre ritenute accessibili, ciascuno finisce per sentire come propri gli alberi in giro per la città.
Questo del verde finisce per essere non solo una questione sempre più sentita in tempi di precarietà ambientale ma anche un tema che ha direttamente a che fare con la questione del bene comune, se si intendono i beni comuni come beni su cui insiste l’interesse e un senso di appartenenza della comunità vicina.
Forse arriverà il giorno in cui prima di intervenire drasticamente sugli spazi verdi si richiederanno certificazioni sullo stato di salute delle alberature e si aprirà un confronto preliminare con la cittadinanza.
Nel frattempo però ricordate che questi sono temi di cui possiamo discutere insieme ai nostri laboratori per Un’Altra Città Possibile!

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