Vi piacerebbe se Mestre fosse la città dei boschi? Per chi è abituato a pensare al grigio centro di Mestre la questione potrebbe sembrare lontana anni luce ma non è proprio così.
Di ieri è la incoraggiante notizia che le associazioni mestrine sono riuscite a portare il progetto per il Parco del Marzenego sui tavoli del Consiglio Comunale. Un parco che potrebbe aprire una via pedonale lungo il Fiume Marzenego unendo diverse aree verdi da Via Einaudi fino al Parco Zia di Zelarino. Un progetto utilissimo in una città a rischio idrogeologico elevato dove l’inquinamento da polveri sottili è ormai un’emergenza continua.
Sarebbe un importante tassello di quella che potrebbe diventare la cintura verde di Mestre.
Nel programma di Un’Altra Città Possibile, un punto fondamentale sarà proprio la volontà di valorizzare i parchi e i boschi e le aree dei forti in terraferma e in laguna. Pensiamo a una grande infrastruttura verde che colleghi tutte le aree naturali, percorribile a piedi e in bicicletta. Pensiamo al Bosco di Mestre, al Bosco di Carpenedo, ai boschi del Dese, al Bosco di Campalto, dell’Osellina, di Campagnazza; al Forte Marghera, al Forte Gazzera, al Parco San Giuliano e a tutti i parchi dentro Mestre a cominciare dall’area dell’Ex Umberto I, nel cuore della città e della storia di Mestre, un grande polmone verde che speriamo venga preservato dalla proprietà di Alì che ha acquisito l’area grazie alla Giunta Brugnaro.
Purtroppo non abbiamo grande fiducia nella sensibilità verde dei fucsia. E voi cosa ne pensate? Credete che il Sindaco acconsentirà alla creazione del Parco del Marzenego?

cosa ne pensi?

All rights reserved Salient.